Piccola guida alle piante da appartamento resistenti

Per chi non ha esattamente il pollice verde tenere piante in casa può rivelarsi una sfida complicata e poco appagante. Eppure un angolo verde nella propria abitazione non solo rende l’aria più pulita e ossigenata, ma contribuisce anche a infondere benessere e armonia. Ecco qualche consiglio per orientarsi nella scelta di piante da appartamento resistenti, a prova di pollice nero.

Ci sono periodi dell’anno in cui avvertiamo con più intensità il bisogno di avere del verde intorno a noi. L’autunno è una stagione che sa regalarci autentiche gioie per i nostri occhi, grazie alla bellezza del fogliame che assume i colori più vivaci e incredibili. Si tratta però di uno spettacolo destinato a non durare a lungo. In poco tempo le foglie si seccano e cadono, lasciando gradualmente gli alberi sempre più spogli.

Quando il verde intorno a noi inizia a scarseggiare, possiamo sempre creare un angolo green in casa nostra. Terrazzi e ambienti interni si prestano molto bene a ospitare piante in grado di ravvivare l’ambiente in cui viviamo e renderlo più sano. Le piante da appartamento infatti si rivelano veri e propri elementi di arredo, ma fanno anche bene alla nostra salute pulendo l’aria che respiriamo. La loro azione salutare va anche oltre, aiutandoci ad allentare lo stress e a entrare in uno stato d’animo più tranquillo e sereno. Non tutti siamo però dotati di pollice verde e a molti può capitare di veder fallire ogni sforzo messo in campo per tenere in vita qualche pianta, con il risultato di trasformare ogni vaso in un deserto in miniatura.

Ma non è il caso di disperare! Esistono piante da appartamento molto resistenti, che potranno aiutarci a superare la sfida. Abituate a climi e situazioni estreme, si rivelano in grado di sopravvivere alle più dure avversità (anche alle nostre goffe e maldestre cure!). Le più note di queste piante resistenti sono le piante grasse, ma non sono le sole. Ecco qualche consiglio per iniziare a orientarsi nella giungla delle piante da appartamento resistenti.

Monstera deliciosa

Una pianta bellissima, dalle foglie davvero molto decorative, perfetta per arredare gli interni. È originaria dell’America Centrale e richiede di essere innaffiata con moderazione. L’eccesso di acqua infatti, soprattutto in inverno, tende a provocare un ingiallimento delle foglie.

Aspidistra

È una pianta da vaso sempreverde, originaria dell’Oriente e dell’Africa, che necessita di poca acqua, soprattutto in inverno. Sopravvive bene anche in mancanza di luce e per questo può adattarsi ad angoli della casa eventualmente poco illuminati. Cresce lentamente, ma è molto longeva.

Erica

Non è la più semplice delle piante da coltivare in realtà, perché ha bisogno di condizioni particolari per sopravvivere (terreno acido e parecchia luce). Ma si presta ad ambienti all’aperto come terrazzi e balconi, in quanto resiste benissimo al freddo. Questa pianta è in grado inoltre di offrire un piano B nel caso le nostre cure non si rivelino delle migliori… Se non sopravvive può diventare infatti un bellissimo fiore secco, adatto a ornare anche in questa versione qualche angolo della nostra casa. (A patto di non prendere il piano B come un esortazione all’assassinio di piante…!)

Sansevieria

Originaria dell’Africa tropicale, è considerata indistruttibile. In effetti resiste alla mancanza di acqua e alla scarsità di luce ed è anche considerata una pianta di buon auspicio. Infatti in Brasile, dove è nota con il nome di Espada de São Jorge, viene posta all’ingresso delle case, a protezione dell’ambiente domestico. Se vive in un ambiente ben illuminato la sansevieria cresce meglio e con un colore più vivo. È una pianta che può risultare molto ornamentale, nella sua versione a foglie allungate o cilindriche. Una curiosità: secondo il feng shui questa pianta è consigliata soprattutto per la camera da letto.

Aloe vera

La nostra preferita. È  una pianta succulenta, originaria delle zone africane dove il clima è caldo e caratterizzato da scarse piogge. Ecco perché non bisogna mai darle acqua troppo fredda e in eccesso (va assolutamente evitato il ristagno d’acqua nel vaso). A parte queste accortezze, cresce senza bisogno di particolari cure. Basta accertarsi di porla in un punto con una buona quantità di luce. Se mostra alcune foglie marroni, significa che sta prendendo troppa luce solare. Se invece le sue foglie diventano sottili e rugose, significa che ha sete. Soprattutto in inverno può comunque restare anche lunghi periodi senza ricevere acqua.

Sapevate che, proprio in virtù dell’asperità dell’ambiente in cui cresce in natura e della mancanza d’acqua, l’aloe è in grado di trattenere all’interno delle proprie foglie i suoi preziosi liquidi? Si abitua ad assorbire e trattenere al suo interno quante più risorse possibili, ricavandole anche dai terreni più poveri e aridi, per poi sintetizzarle e trasformarle. Per questo dalle sue foglie si ottiene un succo così ricco di sostanze salutari, indispensabili per il benessere dell’uomo. Per conoscere tutte le proprietà dell’aloe Zuccari, potete cliccare qui.

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