Detersione della pelle mista

Detersione della pelle mista

Pelle secca, grassa, o entrambe le cose? Parliamo di pelle mista e delle corrette modalità per detergerla ogni giorno.

Il livello lipidico dell’epidermide può variare nelle diverse zone del viso. Il mantenimento dell’equilibrio lipidico cutaneo può dipendere da vari fattori. Tra questi, la detersione ha un ruolo di grande importanza.

La pelle mista si caratterizza per il fatto di non essere uniforme. In alcuni punti appare arida e secca, in altre zone risulta grassa e impura. È un tipo di pelle piuttosto diffuso, le cui cause possono essere genetiche, dovute ad alterazioni momentanee (episodiche o ricorrenti) oppure dovute ad abitudini scorrette, come una detersione troppo aggressiva per esempio. Spesso le zone più unte risultano essere il naso, il mento e la fronte (la cosiddetta zona “T” del viso), mentre il contorno occhi, il contorno labbra, le guance e il collo sono in genere le aree più secche. Dobbiamo considerare innanzitutto che la pelle, per restare protetta e mantenersi idratata, ha bisogno del suo naturale strato lipidico. Quando questo strato diventa disomogeneo sulla superficie del viso siamo in presenza di pelle mista. Nelle zone più grasse appare oleosa, con punti neri, punti bianchi e pori dilatati, mentre nelle aree secche manifesta aridità, desquamazioni e fragilità (con una maggiore predisposizione alla comparsa di rughe). La detersione è un momento delicato e importante in quanto rappresenta il gesto di pulizia quotidiana dell’epidermide, operazione che non deve alterare il giusto grado lipidico cutaneo naturale. Il detergente che usiamo per la pulizia quotidiana della pelle è quindi di fondamentale importanza. Perché una pulizia aggressiva può generare squilibri allo strato lipidico cutaneo? Perché una detersione aggressiva può seccare la pelle. Questa talvolta può reagire con una maggiore produzione di sebo, con il risultato di un’epidermide che appare unta proprio perché sta cercando di difendersi dalla secchezza. Da sempre siamo abituati all’idea che l’elemento pulente per eccellenza sia l’acqua. A contribuire al rafforzamento di questo mito è entrata in gioco perfino una tipica definizione di bellezza: la cosiddetta bellezza acqua e sapone. Questo concetto non ci fa in effetti pensare a un gesto quotidiano di pulizia semplice ed efficace, oltre al quale non serve aggiungere altro per dare fascino al viso? Nulla di più sbagliato. Non solo il sapone risulta troppo aggressivo sulla pelle (privandola del suo strato lipidico naturale e lasciandola per questo più secca e più soggetta alle irritazioni) ma anche l’acqua contribuisce non poco alla secchezza dell’epidermide. È proprio l’elemento meno indicato per la pulizia della pelle perché contribuisce a ridurne lo strato lipidico, opacizzandola. E abbiamo visto che film idrolipidico che copre la pelle del viso rappresenta una barriera protettiva naturale, che è di fondamentale importanza rispettare e proteggere. Spesso per rimuovere a fondo le impurità della pelle del viso, le tracce di trucco in primis, ma anche tutti quegli elementi nocivi che si accumulano sull’epidermide a causa dello smog, si ricorre a sostanze unte, come oli o detergenti a base grassa. Questo consiglio però non è adatto a ogni di tipo di pelle, perché se abbiamo un’epidermide già grassa, o zone del viso ricche di sebo, un’aggiunta di grasso non comporterà altro che possibili peggioramenti dello squilibrio cutaneo, che possono degenerare in fenomeni come acne, arrossamenti, fino a dermatiti (la dermatite seborroica, per esempio). Inoltre la detersione con sostanze grasse richiederà con molta probabilità una successiva azione “sgrassante”, con il rischio a questo punto di impoverire lo strato lipidico cutaneo. Come eliminare allora le impurità dalla pelle, senza ungere troppo e mantenendo integro lo strato lipidico? In nostro aiuto vengono le micelle, delle vere e proprie “strutture” molecolari che inglobano lo sporco e lo rimuovono in profondità senza seccare la pelle. Aloegel Micellare, un gel che strucca, deterge e tonifica in unico gesto, sfrutta la forza pulente delle micelle ottenute da gel puro d’Aloe (in grado di eliminare sebo in eccesso, smog e trucco), senza acqua aggiunta. Come abbiamo visto, la mancanza di acqua aggiunta è un elemento che aiuta lo strato lipidico cutaneo a mantenersi integro. Un altro elemento che garantisce il rispetto idrolipidico dell’epidermide è l’Acido Jaluronico da Aloe, in grado di trattenere l’acqua sulla pelle e di fare da filtro contro le sostanze che possono aggredirla dall’esterno. L’epidermide risulta quindi detersa, protetta, libera di respirare. Il fatto che questo detergente non necessiti di risciacquo lo rende ancora più adatto a rispettare l’equilibrio idrolipidico della pelle, in quanto evita i danni che deriverebbero dalla necessaria rimozione con acqua. Se il vostro problema dunque non è né una pelle grassa, né una pelle secca, ma la combinazione delle due, e non sapete quale detergente possa fare al caso vostro, potete affidarvi all’efficace delicatezza dell’Aloe.