Digestione e irregolarità intestinale: qual è la correlazione?

Digestione e irregolarità intestinale: qual è la correlazione?
I disequilibri a livello intestinale rappresentano una delle prime cause di malessere.

Digestione complessa.

La digestione è di per sé un processo complesso perché prevede la trasformazione del cibo, ma non solo: include anche la quantità e il modo in cui i nutrienti “estratti” andranno veicolati per raggiungere i distretti corporei ai quali sono destinati. Ma qual è la correlazione fra irregolarità intestinale e digestione? Possiamo pensare a questo processo come a un impianto idraulico. Se le valvole funzionano a dovere e le condutture sono libere, il materiale sarà libero di spurgare. Se invece le valvole per qualche ragione si trovano a non funzionare correttamente oppure se ci sono degli accumuli, allora l’espulsione del materiale sarà più difficoltosa.

Una buona digestione porta una buona regolarità.

Un alimento ben digerito facilita il lavoro di tutti gli organi, i quali possono attingere in tutta tranquillità i nutrienti necessari separandoli dallo scarto. Si dice che la prima digestione inizi in bocca: una lenta masticazione offre ampi vantaggi. Un fattore da non escludere è un maggiore senso di sazietà, perché il boccone masticato “riempie” la bocca e ci si sazia più agevolmente. Il fatto di sminuzzare il cibo il più possibile, inoltre, porta beneficio all’azione dei succhi gastrici che interverranno in un secondo momento. La loro attività richiederà meno tempo (quindi con una minore permanenza all’interno dello stomaco) e soprattutto richiederà una minore quantità, poiché il processo di lavorazione sarà agevolato dalla struttura dell’alimento pre-digerito.

La digestione cambia nel tempo.

Spesso accade che, a partire dai 40 anni circa, la produzione naturale di enzimi a opera del pancreas rallenti in modo significativo. Quello che una volta veniva digerito senza troppi pensieri ora produce sonnolenza, tensioni alla testa e una grande sensazione di pesantezza. Questo a sua volta interferisce con il normale transito degli alimenti all’interno dell’organismo: l’attività degli enzimi digestivi, un tempo efficace al 100%, si riduce di circa la metà. Gli enzimi sono i principi della digestione, poiché vengono secreti nel primo tratto del tubo digerente (in particolare da bocca, stomaco e prima parte dell’intestino tenue). Con lo stress, l’avanzare dell’età e magari uno stile di vita sedentario si può andare incontro alla diminuzione della secrezione enzimatica, con una conseguente alterazione dei processi digestivi e depurativi (fegato, pancreas e reni in prima linea).

Intestino, secondo cervello.

L’intestino ha un ruolo essenziale nel processo di digestione degli alimenti, dell’assorbimento dei principi nutritivi e dello scarto di ciò che non è necessario per l’organismo. È vero che ognuno è esposto a diversi fattori che, nel corso della vita, modificano l’attività digestiva e di assorbimento: non solo il tempo, ma anche il clima, i cambiamenti drastici e sconvolgimenti emotivi sconvolgono l’ecosistema e il microbiota umano. Il microbiota è diverso per ciascuno di noi e si rinnova nel corso della vita: esso è costituito da un insieme di batteri, virus e funghi che popolano la pelle, ma anche il tubo digerente e, in modo particolare, l’intestino. Questi preziosi mircoorganismi fungono da barriera protettiva “fisica” per impedire la penetrazione delle tossine nell’intestino, sono dediti alla produzione di acidi grassi destinati alle cellule dell’intestino, facilitano l’assorbimento dei minerali e aiutano l’organismo a tenere a bada i livelli di colesterolo nel sangue, aumentano la biodisponibilità di certi principi attivi, intervengono nella regolazione del sistema immunitario e rappresentano uno degli avamposti dello smaltimento tossinico, compreso quello dei metalli pesanti che “ci inquinano”.

Aiutare digestione e regolarità smaltendo le tossine.

Un accumulo extra-ordinario di tossine richiede un provvedimento straordinario come può essere Detoxase 10 Days Total Body Reset che, in 10 giorni (considerandone due di pausa per permettere all’organismo di ristabilire il suo equilibrio, giornate nelle quali sarà comunque bene non eccedere con i vizi) aiuta il corpo a eliminare le tossine più ostinate, accumulate a lungo, grazie alla presenza di Senna e Lespedeza. Completa la formula un tocco di wasabi, inaspettato e straordinario, pungente quanto basta per rinvigorire e risvegliare un organismo pulito “da dentro”.