aloe, aloe barbadensis, aloe ferox, aloe chinensis, attivo, aromotecnica, aromaterapia, aromotherapy, balsamo, caviale, cosmesi, cosmetico, cura, crema, creme, dentifricio, disintossicante, drenaggio, dimagrire, dimagrante, depurante, diuretico, diuretici, emolliente, erboristico, erboristica, fitoterapia, fitoterapico, farmaceutica, gel, giovane, igiene intima, intimo, igiene, idratante, medicina, naturale, naturali, natura, prodotto, prodotti, pomata, principio, purificante, ringiovanire, rassodante, rassodare, ritenzione, snellente, succo, trattamento, terapia, terapeutico, terapeutici, vegetali
Seleziona lingua
Select language
Zuccari Ethno Pharmacology Cosmeceutica Aromotecnica  
Home Page > Aromotecnica > Oli Essenziali > 14 Finocchio dolce

Menu


Iscriviti alla nostra Newsletter

Ricerca


Area Riservata

UserID


Seleziona lingua

Finocchio dolce

Foeniculum vulgare

zuccari, ethno pharmacology, cosmeceutica, aromotecnica, oli, olio, essenziale, essenziali, olio essenziale, oli essenziali, olio del re, aromoterapia, aromotherapy, finocchio, finocchio dolce, foeniculum vulgare, aroma, profumo, caldo, dolceZoom (41KB)
• Nome volgare: Finocchio dolce
• Nome botanico: Foeniculum vulgare
• Famiglia: Apiaceae
• Sinonimi e nomi stranieri: Finocchio romano, funocchio di Lucca, finocchino. Fencheloel, oil of sweet fennel, essence de fenouil.
• Costituenti principali: trans-anetolo (oltre il 70 %), limonene, estragolo, fencone (in quantità trascurabile rispetto alla varietà amara), cis-anetolo (tracce).
• Predominanza: Il suo odore caldo, dolce leggermente terroso e rotondo sottolinea bene l’aspetto yang di questa pianta.
• Nota: L’aroma caldo e avvolgente permanente e di scarsa volatilità sottolinea la nota di base caratterizzante questa essenza.

• Pianeta governatore: Questa pianta facilita tutti gli scambi del corpo con il mondo esterno. A livello intestinale si concretizza maggiormente la sua spiccata tendenza a velocizzare transiti e assorbimenti dovuta alla predominanza di mercurio.
• Chakra di riferimento: Malgrado l’impiego ed effetto di questo olio essenziale sia realmente vasto, è necessario segnalare la sua attività principale a carico del sistema digestivo terminale alimentato energeticamente dal 2° chakra.
• Aspetto fisico: Il finocchio dolce è una pianticella erbacea perenne, ha radice fusiforme, fusto eretto e ramoso che può raggiungere l’altezza di 2 metri. Le foglie abbracciano il fusto e sono più volte finemente divise in lobi filiformi. I fiori sono di colore giallo e disposti in ombrelle composte senza involucro. Vi sono due varietà di finocchio che si coltivano: la dolce e l’amara. Nel nostro caso esamineremo la dolce, o meglio la parte che più ci interessa e cioè i frutti. Essi sono più lunghi da 6 a 10 mm, di colore giallo oro, con coste più acute ed aroma più delicato del finocchio amaro e possiedono molti canali oleiferi. Le masse bianche, che sono alla base delle piante dove iniziano i rami, costituiscono un ortaggio pregiato per l’alimentazione umana.
• Provenienza: Il finocchio dolce, secondo l’autorevole opinione di alcuni autori, è originario all’isola di Malta, ove fu introdotto da alcuni monaci o crociati migliaia di anni fa. In realtà il suo habitat è la regione del mediterraneo, dove è coltivato soprattutto in Italia, Grecia e Francia. Si trova anche nel resto d’Europa ed in alcune parti dell’Asia e degli Stati Uniti.
• Parti impiegate: I frutti detti volgarmente semi preventivamente pestati.
• Metodi estrattivi: L’olio essenziale di finocchio dolce si estrae per distillazione in corrente di vapore dei frutti pestati ed essiccati. La resa si aggira tra il 2 ed il 3 %.
• Caratteristiche: Liquido incolore o giallo chiaro, con odore di finocchio, molto dolce simile all’anice. L’aspetto organolettico si presenta dapprima amarognolo, poi dolciastro ed infine canforaceo. Può solidificarsi a bassa temperatura. L’olio di finocchio dolce possiede un aroma molto più dolce e delicato rispetto alla varietà amara.
• Conservazione: Se ne consiglia la conservazione in bottiglie ben chiuse di vetro scuro, possibilmente arancio, da tenere in luogo fresco, al riparo dalla luce.
• Capacità di stimolo emozionale: L’olio essenziale di finocchio dolce, se utilizzato in quantità moderate, riduce lo stress e regolarizza tutto il sistema neurovegetativo. La sua azione è essenzialmente protettiva nei confronti dell’aggressività derivata dalle frustrazioni di chi ci circonda. Il finocchio ci guida nell’aprirsi al prossimo con amore e gioia entrando in empatia armoniosa con tutti. L’antica tradizione attribuiva a questa pianta la peculiare proprietà di migliorare la vista. In verità, ai giorni nostri, tale proprietà è stata smentita a favore di una reinterpretazione che lo vuole capace di stimolare la nostra lungimiranza e chiara visione del futuro.
• Altri usi: L’essenza di finocchio viene adoperato in pasticceria ed in liquoreria, soprattutto nella realizzazione del brandy, quale aromatizzante. Nell’industria farmaceutica è impiegato in pastiglie ed in preparati ad uso orale come rimedio alla tosse, come lassativo e carminativo. Si utilizza nell’industria cosmetica, principalmente nei prodotti per l’igiene personale, dei saponi e dei profumi. E’ un buon agente mascherante, nei prodotti industriali, come deodorante per ambienti od insetticidi. Viene comunemente usato come antibatterico naturale in agricoltura in quanto è un buon batteriostatico verso determinati batteri quali l’Aerobacter aerogenes, che colpisce in modo particolare le olive verdi di Spagna.
• Precauzioni e controindicazioni all’uso: L’olio essenziale di finocchio dolce è atossico, non irrita e non causa sensibilizzazione, se usato con moderazione. La varietà amara è invece da trattare con molta attenzione in quanto possiede attività narcotiche ad alto dosaggio e non si deve usare sulla pelle in quanto sensibilizzante.
E’ necessario non impiegarlo in entrambi i casi con soggetti in gravidanza ed epilettici.
• Annotazioni storico-culturale: Nell’antichità, su alcuni papiri egizi, nelle descrizioni del romano Plinio e su scritti medievali, il finocchio è citato come pianta medicinale dalle straordinarie virtù. La qualità di migliorare la vista ed irrobustire gli occhi, bevendone il succo crudo direttamente dal fusto, è decisamente la dote più frequentemente attribuitagli in passato. Era inoltre ritenuto fonte di longevità, coraggio e forza ed utilizzata per allontanare gli spiriti maligni, le cattive influenze planetarie e neutralizzare i veleni. In Oriente quest’essenza è tuttora considerata utile per la cura di fegato, milza e nei disturbi digestivi.
• Armonizzazioni con altri oli essenziali: Geranio, lavanda vera 40/42, rosa damascena e sandalo india (legno).

I Prodotti Zuccari


Letture consigliate

Manuale professionale di Aromotecnica
Manuale professionale di Aromotecnica