 |
Menu
Ricerca
Area Riservata
Seleziona lingua
|
 |
La pianta dell'Aloe
|
|
L’Aloe è caratterizzata da tre grandi famiglie di componenti, ognuna delle quali svolge una precisa funzione all’interno del nostro organismo:
gli elementi nutrizionali (12 minerali, 9 vitamine, 10 enzimi, 19 amminoacidi ecc.) possono essere considerati come una sorta di combustibile, la benzina che consente all’uomo di compiere questo percorso di riequilibrio.
Gli zuccheri complessi, mucopolisaccaridi ad alto peso molecolare tra cui l’acemannano, ne sono invece il motore, stimolando il sistema immunitario del nostro organismo. Infine, gli antrachinoni (aloina, aloemodina, barbaloina ecc.) consentono lo scarico sia delle sostanze tossiche imbrigliate nell’organismo, sia di quelle originate dall’azione immunomodulante indotta dai mucopolisaccaridi.
Queste tre grandi famiglie di componenti che caratterizzano l’Aloe risultano quindi fondamentali per integrare in modo equilibrato e naturale il fabbisogno giornaliero. Vediamole una ad una.
|
Elementi nutrizionali
Punto di vista analogico
L’Aloe ha sicuramente avuto vita difficile. Nata in luoghi impervi, su terreni ostili in ambienti dalle condizioni climatiche spesso avverse, ha dimostrato carattere, modellandosi in modo tale da riuscire a sfruttare anche la più piccola risorsa a sua disposizione. Così, con tenacia, ha saputo raccogliere e conservare anche minime quantità d’acqua che il suolo le rilasciava a fatica, gestendole con parsimonia a seconda della necessità. Allo stesso modo, questa piccola pianta trasmette al nostro corpo preziosi insegnamenti di vita: non più carenze né abbondanze, ma un equilibrio da conquistarsi quotidianamente, imparando a convivere al meglio con un’alimentazione spesso sregolata e oramai impoverita dall’industria alimentare moderna. Ogni sorso ricorda al nostro organismo l’esistenza di più di 150 sostanze nutrizionali ed il modo migliore per metabolizzarle.
Punto di vista scientifico
Ogni pianta di Aloe rappresenta quindi un "piccolo laboratorio di sintesi chimica all’aperto", capace di produrre una notevole gamma di componenti attivi (più di 150), tra cui:
• Vitamine.
Sono dei micronutrienti organici che devono essere assunti (in piccole quantità) mediante una dieta, in quanto il corpo umano non è in grado di sintetizzarne alcune da solo. Le vitamine sono prive di valore energetico, non apportano cioè energia, ma svolgono un ruolo essenziale nei processi vitali metabolici. Per la riuscita di alcuni processi può bastarne una sola (ad es. vit. C), per altri invece il risultato è strettamente legato alla sinergia di più vitamine (ad es. il gruppo vitaminico B), nessuna delle quali deve mancare all’appello. Le vitamine si dividono in due gruppi:
a) idrosolubili (eliminate rapidamente dal corpo), importanti per il metabolismo dei macronutrienti e per la produzione di energia, per il miglioramento del sistema immunitario, per la sintesi dei neurotrasmettitori.
b) liposolubili (si accumulano nelle membrane e nei tessuti adiposi), utili per i processi metabolici che si svolgono all’interno delle cellule.
• Minerali.
Sono sostanze considerate micronutrienti in quanto non forniscono energia, ma sono elementi indispensabili ai normali processi fisiologici. I minerali micronutrienti sono rame, zinco, selenio, cromo, fluoro, manganese, per i quali il fabbisogno giornaliero è molto limitato (circa 1 mg), ma la cui carenza è spesso associata a disturbi quali osteoporosi, arteriosclerosi e ipertensione.
• Proteine di origine vegetale.
Sono costituite da una catena di amminoacidi che vengono assimilati dal nostro organismo; il nostro corpo è infatti in grado di sintetizzare la metà dei 20 amminoacidi che costituiscono le proteine. Gli amminoacidi sintetizzati dal corpo umano sono detti "non essenziali" e non devono essere necessariamente presenti nella dieta giornaliera. Solo 9 amminoacidi devono essere integrati e, pertanto, sono chiamati "essenziali". In condizioni di salute normale la loro integrazione garantisce automaticamente anche l’apporto di quelli non essenziali.
• Enzimi.
Sono sostanze proteiche indispensabili per i processi di reazione biochimica dell’organismo. Per rendere possibili questi processi, necessitano spesso anche della presenza di alcuni oligoelementi come cofattori enzimatici (ad es. cobalto, rame, cromo). Gli enzimi presenti nell’Aloe sono la Carbossipeptidasi, che agisce sull’infiammazione dei tessuti, la Catalasi che si oppone ai radicali liberi, la Lipasi e la Proteasi, ecc.
Zuccheri complessi
Punto di vista analogico
La natura ha fatto in modo che l’Aloe sviluppasse delle caratteristiche che le permettessero di sopravvivere anche in condizioni estreme. Così, è nata una pianta “combattiva”, con forti radici che la tenessero ancorata al terreno per resistere durante le tormente e caratterizzata da una corazza esterna che fosse in grado di scoraggiare qualsiasi aggressione da parte di animali e insetti affamati. Un insegnamento di forza e di carattere che l’Aloe si è conquistata giorno dopo giorno e che, oggi, trasmette al nostro organismo. Come? Insegnando a trasformarci in veri e propri “guerrieri” del benessere, convincendo il nostro corpo ad incrementare il suo grado di efficienza immunitaria.
Punto di vista scientifico
Gli zuccheri complessi sono delle sostanze organiche, chiamate normalmente "polisaccaridi", sono costituite da catene di diversa lunghezza di zuccheri semplici.
I polisaccaridi più noti sono: ß-glucano (catene di unità di glucosio legate in modo particolare), mucillaggini (catene di xilosio e altri monosaccaridi), glucomannano (catene di mannosio), acemannano (catene di mannosio acetilato).
Il glucomannano e l’acemannano sono i principali polisaccaridi del succo di Aloe e sono solubili nell’acqua. Hanno la proprietà di facilitare la cicatrizzazione, incentivare la funzione immuno-stimolante (attivano cioè i macrofagi e la produzione di citochine) e possiedono attività antivirale.
La peculiarità filmogena di queste sostanze ha suggerito a quanti si cimentavano nello studio dell’Aloe il suo effetto gastroprotettore.
Una caratteristica, sviluppata proprio per proteggersi dagli agenti esterni, che questa pianta mette a disposizione del nostro organismo, insegnandogli ad essere autonomo.
Ingerendo il succo di Aloe, i mucopolisaccaridi si dispongono lungo il tratto digestivo, impedendo che eventuali disequilibri di pH possano danneggiarlo.
Gli zuccheri complessi possiedono anche la capacità di stimolare il sistema immunitario e, quindi, di generare forti reazioni a diverse patologie. La loro attività si svolge in due modi, mediante:
• Azione diretta.
I polisaccaridi si dispongono lungo il tratto digestivo superiore (esofago) e sulle pareti dello stomaco creando, grazie alle loro proprietà filmogene, un rivestimento dalla duplice funzione: crea uno schermo che possa contenere eventuali gastriti o irritazioni originate dalle iperacidità digestive (in preoccupante aumento negli ultimi decenni), attività comunque non terapeutica e non equiparabile a un farmaco specifico.
Al tempo stesso, in virtù delle proprie peculiarità cicatrizzanti, oltre a proteggere provvede anche a lenire lesioni o piccole ulcere.
• Azione indiretta.
L’acemannano e gli altri polisaccaridi simulano una sorta di leggera intossicazione che spinge l’organismo ad organizzarsi, in modo positivo, per prendere dei provvedimenti di difesa: sono responsabili, quindi, dell’azione immunomodulante.
Il sistema immunitario, preposto a questa funzione, si attiva credendo che il corpo sia aggredito da un’infezione, e produce di conseguenza un aumento di macrofagi, cioè di particolari globuli bianchi destinati alla protezione generica dell’organismo.
Composti antrachinonici
Punto di vista analogico
Ma tutte queste sostanze, una volta espletata la loro funzione, dove vanno a finire?
Guardiamo ancora una volta come si comporta l’Aloe e scopriremo un’altra straordinaria caratteristica, ovvero la sua capacità di regolare magistralmente i propri liquidi: indipendentemente dal fatto che sia stata soggetta a piogge torrenziali o a periodi di siccità estrema, questa pianta riesce infatti a mantenere un volume costante.
Alla stessa maniera, anche il corpo umano dovrà imparare a gestire in modo più funzionale le risorse a sua disposizione, avvalendosi di sostanze ad azione depurativa, per mantenersi in fisiologico equilibrio.
Punto di vista scientifico
Gli antrachinoni rappresentano un vasto gruppo di sostanze largamente diffuse nel regno vegetale, e possiedono un’ampia gamma di proprietà. Il sapore tipicamente amaro dell’Aloe deriva proprio da questi composti!
Queste componenti sono in grado di regolare la motilità intestinale, dovuta alla stimolazione dei relativi plessi, con conseguente aumento della peristalsi e dell’azione lassativa. L’intensità di quest’azione purgante è strettamente collegata alla struttura chimica della molecola.
L’Aloina, contenuta all’interno della pianta, è infatti un antrachinone responsabile dell’effetto osmotico e della peristalsi intestinale, che contribuisce ad accelerare l’eliminazione delle scorie alimentari e metaboliche.
Il potassio ricopre un ruolo fondamentale nell’eliminazione dei prodotti di scarto, derivati dalle ossidazioni che avvengono dentro il citoplasma.
L’acemannano, come componente estraneo al nostro organismo, genera un’azione di difesa, rinforzando le pareti cellulari in modo da facilitare l’eliminazione delle tossine generate dal metabolismo e dalle reazioni secondarie.
Nel succo fresco, come pure nel filetto di gel, sono contenute delle mucillagini (polisaccaridi complessi), sostanze altamente fibrose e viscose che, assorbendo grandi quantità di acqua al loro interno, riescono a compattare in una massa ben idratata il cibo digerito. La loro azione, in sinergia con quella degli antrachinoni, stimola la peristalsi intestinale e la conseguente eliminazione di tutte queste sostanze.
L’estremo potere lassativo degli antrachinoni ha fortemente penalizzato, in passato, la comprensione dei valori di questi componenti, proprio per il fatto che la somministrazione di dosi elevate, prolungata nel tempo, può provocare notevoli disturbi di assorbimento degli alimenti.
La tecnologia moderna ha permesso oggi di comprendere meglio le straordinarie capacità regolarizzanti di queste sostanze e si è capito come invece la presenza di antrachinoni, seppur in quantità rigorosamente controllate (meno di 5 ppm), offra un indispensabile, benefico aiuto al nostro delicato ecosistema fisiologico!
|
 |
I Prodotti Zuccari
The Aloe Specialist
|
Linea Aloe Vera Extra
Linea Aloe OFM
Linea Aloe Aurea
|
Letture consigliate
|
|
Il grande libro dell'Aloe
|
|
 |