Consigli e Rimedi

Consiglio:

La stitichezza, o stipsi, è la mancanza di evacuazione, la quale può portare a produrre feci secche e dolorose da espellere.

Se soffri di stipsi potresti sforzarti a bere di più, almeno 6-8 bicchieri di acqua al giorno , pari circa a 1,5 – 2 litri, in modo da favorire la formazione di feci più morbide. Puoi inoltre aggiungere alla tua dieta una significativa quantità di fibre solubili. Non dimenticarti di fare quotidianamente un minimo di esercizio fisico andranno bene anche piccole passeggiate: quello che conta è la costanza. In questo modo potrai favorire il mantenimento di un buon tono della muscolatura, anche intestinale.

Vuoi un aiuto in più anche se hai uno stile di vita adeguato e un’alimentazione corretta? Ecco quello che ti offre la natura:

Tamarindo (Tamarindus indica): la polpa del suo frutto è in grado di ammorbidire le feci e favorirne lo scorrimento.

Prugna (Prunus domestica): notoriamente conosciuta per il suo benefico effetto intestinale, la polpa del suo frutto contiene un’importante quantità di fibra e favorisce la fisiologica motilità intestinale.

Psillio (Plantago Psyllium): grazie alle mucillagini contenute nella cuticola del suo seme è in grado di aumentare naturalmente il volume della massa fecale, favorendo la corretta formazione della stessa ed esplicando un effetto lenitivo sul tratto gastro-intestinale.

Fibra solubile: le fibre sono importanti perché non vengono metabolizzate nel canale digerente: venendo a contatto con i liquidi formano un gel che favorisce il normale transito intestinale e nell’ultima parte dell’intestino esplicano azione prebiotica nutrendo la flora batterica intestinale, a tutto beneficio della regolarità.

Rabarbaro (Rheum Palmatum): il fitocomplesso ottenuto dalla radice è ricco di molecole che favoriscono delicatamente la motilità intestinale. Il rabarbaro inoltre, per tradizione, è sinonimo di “digestivo” a fine pasto.

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Consiglio:

Rinforzare l’organismo e prepararlo ai periodi più freddi o sostenerlo durante un periodo di forte stress psicofisico, è una necessità sentita sia negli adulti che nei più piccoli. In natura esistono cibi ed estratti dalle innumerevoli proprietà immunomodulanti e antiossidanti.

Vuoi un aiuto in più anche se hai uno stile di vita adeguato e un’alimentazione corretta? Ecco quello che ti offre la natura:

Echinacea (Echinacea Pallida, Echinacea Angustifolia, Echinacea Purpurea): diversi studi hanno dimostrato come il fitocomplesso estratto dalla pianta sia in grado di aiutare il tuo sistema immunitario.

Zinco: è un metallo indispensabile al nostro organismo in quanto è un elemento costitutivo di oltre duecento enzimi e di molte altre proteine. È coinvolto nei processi che regolano la respirazione cellulare, la duplicazione e trascrizione del DNA e in quelli che portano alla distruzione dei radicali liberi: tutti ambiti che lo rendono importante ai fini del benessere.

Vitamina C (Acido ascorbico): è coinvolta in numerosi processi biochimici cellulari. Studi condotti a partire dagli anni 70 hanno evidenziato come tale vitamina sia essenziale all’omeostasi dei globuli bianchi e quindi una carenza della stessa potrebbe ridurne la reattività.

Papaya fermentata (Carica Papaya): diversi studi hanno evidenziato la capacità della polpa fermentata del frutto di esplicare un effetto benefico nel caso tu avverta una spossatezza psicologica o quella sensazione che ti manchi la grinta necessaria per affrontare la vita di ogni giorno. Il pool di molecole ottenute con il processo di fermentazione favorisce le normali attività del sistema immunitario.

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Consiglio:

La ritenzione idrica è un disturbo che colpisce soprattutto le donne. Escluse le cause patologiche, il principale responsabile della ritenzione idrica è uno stile di vita poco corretto: fumo, sedentarietà, alcolici, alimentazione ricca di sale (non solo quello che aggiungi tu! C’è anche quello nascosto in alimenti “insospettabili”). Il ristagno dei liquidi favorisce la presenza e la permanenza di tossine idrosolubili, le quali trattengono ulteriormente liquidi trasformando il problema in un circolo vizioso.

Vuoi un aiuto in più anche se hai uno stile di vita adeguato e un’alimentazione corretta? Ecco quello che ti offre la natura:

Betulla (Betula pubescens): l’estratto ottenuto dalle foglie è tradizionalmente utilizzato per contrastare il ristagno di liquidi. Pare che la Betulla agisca senza irritare la funzionalità renale, probabilmente per effetto dei flavonoidi.

Gramigna (Agropyron repens): L’estratto, ottenuto dal rizoma della pianta, è noto per le sue proprietà drenanti, probabilmente riconducibili al contenuto di polifenoli, saponine e olio essenziale.

Equiseto (Equisetum arvense): pianta ricca di silicio e potassio. La sua azione drenante è riconducibile alla componente flavonoica. L’Equiseto svolge un’azione drenante senza impoverire l’organismo dei preziosi Sali minerali.

Ortosifonide (Ortosiphon stamineus): gli steli e le foglie di questa pianta raccolte prima della fioritura danno origine al famoso té di giava. L’estratto favorisce l’aumento del volume di urina e lo “smaltimento” di sodio. Tradizionalmente viene utilizzato per ridurre gli inestetismi della cellulite.

Tarassaco (Taraxacum officinale): favorisce la fluidità della bile e il suo deflusso verso l’intestino, depurando l’organismo. L’azione drenante è da attribuirsi alla componente flavonoica presente nell’attivo.

Verga d’oro (Solidago virga-aurea): conosciuta da più di 1000 anni, è ricca in saponine, oli essenziali, polisaccaridi e flavonoidi che favoriscono il benessere delle vie urinarie e il drenaggio dei liquidi; è in grado inoltre di favorire il drenaggio senza indurre una perdita di potassio.

Pilosella (Hieracium pilosella): grazie alla presenza di numerosi flavonoidi l’estratto ottenuto dalla pianta intera presenta spiccata attività drenante con beneficio nei casi di cellulite, gambe gonfie e ritenzione idrica. Presenta anche una marcata attività depurativa epatica che si manifesta con effetto colagogo e coleretico, favorisce cioè l’escrezione ed il flusso biliare.

Ananas (Ananas comosus): il frutto dell’ananas è notoriamente conosciuto per le sue capacità drenanti, digestive ed antiedemigene. La molecola coinvolta, con meccanismo non ancora completamente chiarito, è la Bromelina. Probabilmente, grazie alla sua capacità di scindere macromolecole proteiche, la Bromelina risulta efficace nella riduzione della stagnazione dei liquidi interstiziali favorendone il riassorbimento a livello vasale.

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Consiglio:

La spiegazione scientifica è piuttosto complessa, ma interessante da leggere e capire. I radicali liberi sono specie chimiche caratterizzate dalla presenza di un elettrone spaiato nella loro configurazione elettronica. Questo elettrone causa instabilità rendendo i radicali liberi molto reattivi portandoli a cercare un “equilibrio” agganciandosi ad altre molecole. Le specie reattive più frequenti sono quelle dell’ossigeno, generate sia dalla normale attività biochimica dell’organismo sia da agenti esterni come inquinamento e radiazione UV. Se tali specie non vengono neutralizzate possono interagire con i lipidi della membrana cellulare, il DNA e le proteine, danneggiandoli in maniera irreversibile. La buona notizia, che forse hai letto, è che alcuni alimenti possono contribuire (direttamente o indirettamente) ai processi fisiologici antiossidanti.

Vuoi un aiuto in più anche se hai uno stile di vita adeguato e un’alimentazione corretta? Ecco quello che può offrirti la natura:

Maqui (Aristotelia chilensis): è una pianta tipica delle regioni della Patagonia (Argentina e del Cile) che produce un frutto simile a un mirtillo di colore scuro, ricco in polifenoli flavonoidi e in particolare in antocianidine. Queste ultime proteggono la pianta dalla radiazione ultravioletta e fungono da scavenger* per le specie reattive dell’ossigeno (ROS).Il frutto del Maqui, grazie all’attività delle antocianidine contenute, neutralizza i ROS preservando le cellule dall’invecchimento. Studi condotti in vitro con test ORAC** hanno dimostrato che il Maqui presenta un potere antiossidante 4 volte maggiore rispetto al mirtillo e 3 volte maggiore rispetto al cranberry (mirtillo rosso americano).

*termine che indica l’attività di pulizia: significa che una determinata sostanza promuove la stabilità delle specie instabili tramite attività diretta e quindi potere antiossidante.

**capacità di assorbimento dei radicali dell’ossigeno.

Camu-camu (Myrciaria nubia): i frutti, tipici della foresta amazzonica, sono ricchi in vitamina C (circa il 2% in peso del frutto fresco). La concentrazione massima si raggiunge alla maturità del frutto. Insieme a Rosa canina e Acerola è tra le piante con maggiore quantità di vitamina C. A parità di peso, infatti, il frutto del camu camu, fornisce 50 volte più vitamina C di un’arancia.

Il frutto presenta anche aminoacidi quali valina, leucina e serina, oltre a flavonoidi come antocianidine, catechine, acido ellagico e rutina.

In quanto fonte di vitamina C, gli effetti salutistici del frutto favoriscono l’attività antiossidante dell’organismo.

Acai (Euterpe oleracea): palma brasiliana i cui frutti sono simili ad acini d’uva di colore scuro con un solo seme all’interno e poca polpa, ricchi in antocianidine ed in particolare di cianidina-3-glucosica, quattro volte più potente dell’antocianidina presente nella buccia dell’uva. Inoltre, grazie all’elevata quantità di fibra, favorisce il fisiologico transito intestinale. Il frutto presenta acidi grassi essenziali Omega3. Studi condotti in vitro con test ORAC* hanno dimostrato che l’Acai presenta potere antiossidante paragonabile a quello del mirtillo rosso americano (o Cranberry).

*capacità di assorbimento dei radicali dell’ossigeno.

Mangostano (Garcinia mangostana): è una pianta sempreverde tipica dell’Indonesia e in particolare delle isole Molucche. L’albero raggiunge mediamente i 12 metri di altezza. Le foglie sono semplici, ovali allungate, disposte in maniera opposta, di colore verde scuro nella pagina superiore e grigie nella pagina inferiore. I frutti presentano dimensioni di 5 cm costituiti da una buccia scura al di sotto della quale la polpa aderisce al seme generando una struttura botanica definita “arillo”. La polpa è divisa in 4-8 lobi commestibili da sapore di pesca e ciliegia. Il frutto è ricco di tannini e xantoni, questi ultimi polifenoli dal potere antiossidante. Il loro probabile coinvolgimento dei processi della degradazione della serotonina si traduce in un apporto al naturale buonumore.

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Consiglio:

La sudorazione è un meccanismo fisiologico attraverso cui l’organismo regola la propria temperatura corporea. Le ghiandole sudoripare e sebacee, concentrate soprattutto a livello di ascelle, inguine, piedi e mani secernono rispettivamente una soluzione ipotonica di ioni Na, K, Cl ed acidi grassi, cere e squalene. La composizione qualitativa del sudore lo rende un terreno ideale per la crescita e la proliferazione della flora batterica simbiotica presente sulla nostra pelle, che nutrendosene genera molecole dall’odore pungente tipico.

Vuoi un aiuto in più? Ecco quello che ti offre la natura:

Tè verde (Camellia sinensis): l’estratto delle foglie è utilizzato da millenni per le sue attività antiossidanti. Alcune sue molecole (come le catechine) hanno la capacità meno nota di agire sulla ghiandola sebacea, modulandone l’attività.

Allume di potassio: conosciuto anche con il nome di “cristallo di rocca”, è una pietra vulcanica ampiamente diffusa in natura, utilizzata fin dall’antichità per le sue proprietà antisettiche. I greci furono i primi ad estrarlo ed applicarlo per prevenire l’eccessiva sudorazione. La sua efficacia si esplica con due azioni: la prima consiste in un elevato potere antisettico dovuto alla capacità del cristallo di neutralizzare i batteri responsabili del cattivo odore; la seconda attraverso la funzione astringente che esercita, controllando delicatamente il flusso di sudore.

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